C'è chi ha promesso di non comprare più palloncini e chi di non utilizzare più la cannuccia. C'è chi a Carnevale non comprerà bombolette e chi a casa non colorerà più con i pennarelli. Baby lotta alla plastica quella che è andata in scena stamattina nel cuore di Napoli. Nei giorni scorsi Enrico, 7 anni, e Jamal, 8 anni, avevano raccolto oltre cento firme per dire no all'uso della plastica e soprattutto, avevano deciso, oggi, di scendere in piazza per convincere anche gli altri bimbi a seguire il loro esempio. E così stamattina, slogan plastic free su cartelli in mano, sono andati in piazza Municipio per dire la loro in difesa dell'ambiente.

Un invito raccolto da un bel pò di baby attivisti. E anche dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Enrico, in piazza, ha portato anche la chitarra per attirare l'attenzione. E al primo cittadino ha esposto la sua teoria, quella dello strike. E cioè: «Nel mondo, come avviene quando giochi a bowling, cadono prima i più deboli. Cadono ad esempio prima i grilli, gli animali più deboli e alla fine resta l'uomo. L'uomo cadrà solo con lo strike finale ma sarà troppo tardi». «Bravi, continuate così. Vi aspetto presto in Comune per riparlare del vostro impegno e di quello di tutti i napoletani per l'ambiente», ha commentato il sindaco de Magistris. Una giornata di promesse, quella di oggi: di bimbi rivolte ad altri bimbi e tutte in una unica direzione, quella di fare di tutto per rinunciare a qualche oggetto di plastica. Una giornata che non finisce più. Enrico, Jamal e tanti altri bimbi sono pronti ad organizzare altre iniziative la seconda domenica del mese. Per cercare di cambiare il mondo e soprattutto le loro vite.

 





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