Domani sera presso il Santuario di S. Salvatore a Orta di Atella un importantissimo evento dalle finalità sociali encomiabili: La festa dos irmaos (festa degli amici). Questa celebrazione nasce 19 anni fa, quando un gruppo di giovani francescani, ora terziari, decidono di fare esperienza di missione nell’Educandario di Santo Antonio da Bebedouro in Brasile. Al ritorno hanno deciso di trasformare quell’esperienza in progetto missionario sul territorio. L’educandario, gestito dalla provincia religiosa dei frati di Napoli e Caserta, si occupa di dare istruzione ai bambini poveri delle favelas togliendoli dalla strada. I Terziari Francescani Ortesi, da 18 anni si occupano del reperimento di fondi attraverso una fitta rete di adozioni a distanza. Il motto della manifestazione è “adotta un sorriso-adotta un bambino”. L’Ofs (ordine francescano secolare) di Orta di Atella ha organizzato l’evento. In un’atmosfera gioiosa e felice si potrà dare il proprio contributo per sostenere le attività dell'Educandario, un'istituzione filantropica che lavora gratuitamente nella difesa dei diritti dei bambini e degli adolescenti che sono costretti a vivere in situazioni di rischio.

Da oltre 50 anni gli operatori della struttura brasiliana assistono e aiutano bambini e adolescenti che si trovano in situazioni di povertà, vulnerabilità, rischio sociale e violazione dei diritti. Grazie alla loro opera negli anni tantissimi ragazzi e famiglie hanno potuto trovar calore e assistenza per uscire da contesti di enorme disagio. Ed è per questo che è estremamente importante dare una mano concreta ai terziari francescani impegnati in maniera assidua e lodevole nel raccoglimento di fondi per promuovere la causa. In serata inoltre dalle ore 20:00 si svolgerà la sagra della salsiccia, durante la quale potranno essere degustate anche altre tipologie di cibo come pizza fritta e patatine. La Gifra (gioventù francescana) allieterà con karaoke le famiglie e bimbi presenti della comunità atellana. Saranno fornite informazioni sul progetto di adozione a distanza. Donando un sorriso lo si riceve a propria volta.

Valentina Piermalese

 

 





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